Yo.Co. Edu · Area scuola e sostegno
La cultura emotiva condivisa nella quotidianità della classe
Yo.Co. Edu è la declinazione del metodo dedicata a insegnanti, educatori e docenti di sostegno. Offre un linguaggio comune, semplice e immediato, che aiuta bambini e adulti a riconoscere emozioni, pensieri e bisogni, favorendo la regolazione emotiva e la partecipazione alla vita della classe.
Grazie a strumenti visivi e narrativi, rende accessibili concetti complessi senza richiedere ai bambini di esporsi o raccontare aspetti personali della propria storia.
Scheda pedagogica
Yo.Co. Edu
Regolare per apprendere: un metodo educativo per la regolazione emotiva in classe, tra corpo, emozioni e pensieri.
- 6-7 anni
- 8-11 anni
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Dati generali
| Denominazione | Yo.Co. Edu |
|---|---|
| Livello scolastico | Scuola Primaria, con differenziazione in due fasce d’età, entrambe previste nel manuale: 6/7 anni (classi I–II) e 8/11 anni (dalla classe III in poi). |
| Ambito | Regolazione emotiva. Il metodo è una traduzione in chiave educativa di Yo.Co. Kids, un metodo creato per l’ambito clinico che unisce principi dello Yoga e della Terapia Cognitivo Comportamentale, sviluppato a partire dal lavoro di Aaron T. Beck. |
| Componenti del metodo | 1 manuale operativo + Unità Didattica di Apprendimento «Regolazione Emotiva in Classe» (allegata al manuale) + mazzi di carte (Carte delle Emozioni, Carte dei Pensieri Automatici, Ospiti della Mente, Le Lenti, Carta della Calma). |
| Durata indicativa | Percorso di presentazione alla classe: 10/11 lezioni (UDA «Regolazione Emotiva in Classe»). A seguire, utilizzo continuativo nella quotidianità della classe e interventi individuali brevi (1:1) al bisogno, lungo tutto l’anno scolastico. |
Finalità educative
Il metodo Yo.Co. Edu si propone di offrire agli insegnanti uno strumento semplice e rispettoso per accompagnare gli alunni nei momenti in cui l’esperienza emotiva ostacola la partecipazione scolastica, attraverso un linguaggio condiviso fatto di carte illustrate, personaggi e brevi pratiche corporee, affiancato da un manuale che ne guida l’utilizzo in classe.
Il metodo ha natura educativa e non clinica: non interpreta, non indaga il passato, non lavora sugli schemi profondi della persona. Il suo obiettivo è aiutare l’alunno a uscire da una condizione di disregolazione emotiva e ristabilire le condizioni minime per apprendere, partecipare e tornare presente — non produrre cambiamenti strutturali di tipo terapeutico.
Il metodo concorre in particolare allo sviluppo della competenza chiave europea «Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare» (Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea, 22 maggio 2018) e trova riscontro nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo, in particolare nell’area di Educazione Civica e nello sviluppo trasversale delle competenze relazionali.
Obiettivi di apprendimento
Coerentemente con quanto indicato nel manuale, al termine del percorso la classe dovrebbe essere in grado di:
- Riconoscere il legame tra corpo, emozioni, pensieri e comportamenti.
- Riconoscere e nominare le proprie emozioni e quelle altrui.
- Distinguere un pensiero automatico da un fatto.
- Riconoscere gli «Ospiti della Mente» come modi ricorrenti — e non definitivi — di pensare.
- Utilizzare le Lenti (Realistica, Gentile, Utile) per guardare una stessa situazione da più prospettive.
- Utilizzare pratiche corporee di respiro/radicamento/ancoraggio attentivo (Carta della Calma) come strumento di autoregolazione.
Nota
Per la fascia 6/7 anni il percorso lavora sul corpo, sulle emozioni e sugli Ospiti, ma non introduce la categoria astratta di «pensiero automatico» e lavora sulle Lenti in forma semplice e relazionale, soprattutto attraverso la Lente Gentile nella domanda «cosa diresti al tuo amico», come indicato nell’UDA allegata al manuale.
Struttura del metodo
Il metodo si compone di un manuale che descrive razionale pedagogico e istruzioni d’uso. Allegati al manuale ci sono i «copioni» delle lezioni e le schede operative da utilizzare in classe. Sono parte integrante del metodo 4 mazzi di carte + la Carta della Calma, pensati per essere utilizzati in sequenza, secondo quanto descritto nel manuale.
| Strumento | Funzione | Contenuto |
|---|---|---|
| Carte delle Emozioni | Riconoscere ed etichettare uno stato emotivo («è più simile a questa o a questa?») | Immagini/espressioni associate alle emozioni |
| Carte dei Pensieri Automatici | Rendere visibile il pensiero che arriva «da solo», senza doverlo spiegare o giustificare | Rappresentazioni di pensieri automatici |
| Ospiti della Mente | Dare un nome ai pensieri che ostacolano il bambino, aiutando a riconoscerli senza identificarsi con essi | Personaggi ricorrenti (es. il Catastrofista, il Giudice Robot, Mr Mollatutto, Mr Zebrino…) |
| Le Lenti | Offrire un punto di vista alternativo sulla stessa situazione, senza cercare «la soluzione perfetta» | Lente Realistica (distingue fatti e pensieri), Lente Gentile (ammorbidisce l’autocritica), Lente Utile (orienta verso un piccolo passo possibile) |
| Carta della Calma | Apre il percorso attraverso brevi pratiche corporee (respiro, radicamento, ancoraggio) — è la componente «YO» del metodo | Pratiche di respiro/radicamento/ancoraggio |
Modalità di utilizzo in classe
Il metodo prevede due modalità d’uso, entrambe descritte nel manuale:
- Percorso collettivo in classe, secondo l’UDA «Regolazione Emotiva in Classe»: 10/11 lezioni, ciascuna con struttura ricorrente (ancoraggio corporeo iniziale → attivazione/presentazione dei materiali → scheda operativa → condivisione conclusiva).
- Intervento individuale breve (1:1), da attivare quando un alunno vive un momento di difficoltà, dopo che la classe ha già familiarizzato con gli strumenti.
Sequenza tipo dell’intervento 1:1
- Gesto corporeo di radicamento
- Carta delle Emozioni
- Carta dei Pensieri Automatici
- Ospite della Mente
- Una Lente per un pensiero utile
Regole di sicurezza emotiva
Valide per tutte le attività: si parte sempre da personaggi o situazioni immaginarie, nessuna attività è obbligatoria, nessun alunno è tenuto a raccontare di sé, le carte non sono mai un test e le risposte non si valutano né si registrano.
Postura dell’insegnante
Presenza non invasiva, non interpretativa, non giudicante. L’insegnante non deve diventare psicologo o terapeuta; conduce l’attività senza cercare cause, senza indagare, restando nel presente di ciò che il bambino sta vivendo.
Coerenza con il Piano Nazionale di Formazione Docenti (PNFD)
Il metodo Yo.Co. Edu risulta coerente con le finalità di sviluppo delle competenze trasversali e socio-emotive, e con le priorità del Piano Nazionale di Formazione Docenti relative all’innovazione didattica e alla sperimentazione di nuovi modelli di insegnamento-apprendimento.
Fase pilota Yo.Co. Edu
Come partecipare alla raccolta dati
YO.CO. EDU è un metodo in fase di validazione scientifica: i materiali non sono ancora in vendita, ma vengono consegnati alle scuole che partecipano alla fase pilota, contribuendo con la raccolta dati alla validazione scientifica del metodo.
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